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martedì 3 gennaio 2012

Scuola, Formazione e Tecnologie digitali


EPICT è l'acronimo di European Pedagogical ICT Licence. 
Come si può leggere sul sito internet EPICT.IT: " La Certificazione EPICT è uno strumento per l'aggiornamento professionale (CDP - Continuing Professional Developing) dei docenti e dei formatori.
La Certificazione EPICT definisce le competenze che devono avere i docenti per l’uso pedagogico delle TIC - Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.  Per uso pedagogico delle tecnologie si intende la capacità di utilizzo degli strumenti hardware e software per progettare e gestire scenari di apprendimento innovativi e usare tali tecnologie per raggiungere con gli studenti obiettivi sia disciplinari sia educativi.  In particolare le competenze certificate alla conclusione dei percorsi EPICT sono quelle di progettazione di scenari di apprendimento innovativi con l’uso delle TIC."
Già questo è davvero interessante ma è ancor più utile sapere che La Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova eroga in modalità e-learning corsi di Alta Formazione Universitaria per Docenti e Formatori finalizzati all’acquisizione delle competenze di uso pedagogico delle tecnologie digitali.

Qui di seguito indichiamo il testo della mail ricevuta dalla Segreteria EPICT Italia - Laboratorio E-Learning & Knowledge Management - DIST dell'Università di Genova al fine di poter diffondere anche attraverso le pagine di didaLGo una così interessante informazione:

Scuola, Formazione e Tecnologie digitali
Corsi di Alta Formazione Universitaria in modalità e-learning per Docenti e Formatori e 
Certificazione delle competenze acquisite

I docenti e i formatori si confrontano oggi con la necessità di aggiornarsi frequentando percorsi di formazione che certifichino le competenze acquisiteLa Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova eroga in modalità e-learning corsi di Alta Formazione Universitaria per Docenti e Formatori finalizzati all’acquisizione delle competenze di uso pedagogico delle tecnologie digitali.
Al termine dei corsi in oggetto oltre all’attestato universitario che certifica l’acquisizione di Crediti Formativi Universitari utili al progresso di carriera e alle graduatorie della Scuola, viene rilasciata la Certificazione EPICT – European Pedagogical ICT Licence , che certifica la competenza di uso pedagogico delle tecnologie digitali sulla base del syllabus delle competenze EPICT [www.epict.it]
Le competenze della Certificazione EPICT sono coerenti con i quadri di competenze internazionali (ad esempio l’UNESCO ICT – Competency Framework for Teachers) e nazionali (figure professionali dell’educazione) sul tema dell’uso delle Tecnologie digitali in ambito scolastico ed educativo.

Sono Pubblicati  i Bandi per:
Corso di Perfezionamento Universitario EPICT – Certificazione Pedagogica Europea sulle TIC
Percorso di formazione erogato in modalità e-learning che forma alla competenza di progettazione e gestione di scenari di apprendimento innovativi per mezzo dell’uso delle tecnologie digitali
All’interno del corso vengono formate le competenze utili al conseguimento della Certificazione EPICT Silver
[12 CFU – 300 ore di lavoro – 1 punto nelle graduatorie ad esaurimento]
Scadenza Bando: 01/02/2012
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Master Universitario di I livello Progettista EPICT per la scuola: la Certificazione Pedagogica Europea sulle TIC per l’Instructional Design
Percorso di formazione erogato in modalità e-learning che forma alla competenza di progettazione, realizzazione e gestione di scenari di apprendimento innovativi per mezzo dell’uso delle tecnologie digitali
All’interno del corso vengono formate le competenze utili al conseguimento della Certificazione EPICT Gold
[60 CFU – 1500 ore di lavoro – 3 punti nelle graduatorie ad esaurimento]
Scadenza Bando: 14/02/2011
Per Informazioni: www.epict.it – info@epict.it – tel. 010353 2994 / 2219


Non ci rimane che augurare a tutti coloro che decideranno di frequentare questi percorsi un grande in bocca al lupo da parte di didaLGo...


 

giovedì 23 settembre 2010

InfoCina - Imparare il cinese in un clic

Molti ci diranno che non è la loro massima aspirazione imparare il cinese. Ed in effetti nemmeno io penso di aver l'intenzione di farlo.
Resta il fatto che questo portale è davvero interessante, e lo è per diversi motivi.
Prima di tutto perchè offre una serie di servizi davvero ben fatti (per quanto un ignorante sulla lingua cinese possa intuire) e in ogni caso simpatici ed accattivanti.
Secondo, ci mostra come il tanto bistrattato e-learning (ma si può parlare di e-learning in questo caso?) possa aiutare in qualsiasi disciplina, anche la più lontana e difficile.

Ma bando alle chiacchiere, vediamo di cosa si tratta.
Il suo nome è InfoCina.net. E' un portale per l'apprendimento o meglio l'avvicinamento alla lingua cinese. Prima di tutto è molto interessante il fatto che parla diverse lingue tra cui il nostro italiano. E questo è già un buon punto di partenza.
Cosa troviamo al suo interno?
Un corso di cinese composto da ben 31 lezioni più due lezioni di appendice che ci portano dal come dire buon giorno al contare i soldi in cinese. Il corso è multimediale ed utilizza file mp3 utili per sentire la corretta pronuncia delle parole imparate.
Un dizionario cinese-italiano o cinese-altre lingue come il francese, il polacco, l'inglese, il portoghese, lo spagnolo, il catalano e una lingua strana che non ho identificato.
Una enorme serie di strumenti e di servizi on line legati a questa lingua che vanno dai tatuaggi cinesi, al nostro nome stampato in cinese, all'editore di calligrafia, alle canzoni cinesi e chi più ne ha più ne metta.

Insomma un sacco di roba, che magari non ci sarà utile per imparare il cinese ma che può essere un buon sito dove far navigare i nostri allievi per prendere confidenza con la navigazione interattiva in un luogo simpatico ed accattivante.

Da tenere in considerazione e in qualche caso da inserire nella nostra cara cassettina degli attrezzi.

Buon cinese...

domenica 3 gennaio 2010

howjsay - Pronuncia corretta in inglese

La lingua inglese non sarà bella come il nostro italiano ma è senza dubbio fondamentale per chiunque. Soprattutto per chi ama utilizzare il computer, navigare in internet e sfruttare a pieno le potenzialità della rete.

Avere una discreta pronuncia inglese non è assolutamente facile, soprattutto se non si sono fatti lunghi soggiorni in paesi anglofoni.
Quindi non ci rimane che utilizzare la rete e magari dei servizi on line gratuiti per ovviare alle nostre lacune.

Un meraviglioso servizio che ci aiuta nella pronuncia è fornito dal sito FONETIKS.ORG. I servizi offerti sono diversi. Il più interessante è sicuramente il servizio HOWISAY.COM. Questo servizio è tanto semplice quanto geniale. Possiamo inserire una parola in inglese e se questa è una delle 7.727 voci contenute nel suo dizionario ci viene ripetuta con corretta pronuncia.
Questo ci permette di capire al volo come andrebbe pronunciata quella data parola.
I termini presenti sono davvero molti e le soluzioni davvero tante. Naturalmente ci viene data la possibilità di inserire la parola al singolare o al plurale per verificarne la differente pronuncia. Così per esempio tra gli oltre 7000 termini è presente sia course (corso) che courses (corsi) con la rispettiva pronuncia.
Può essere davvero molto utile. Se lo desideriamo, possiamo anche fare in modo che ci appaia la traduzione del termine inglese che abbiano inserito. Traduzione in italiano o in altre lingue a nostra scelta.

Un altro servizio che possiamo sfruttare grazie a questo sito è, nella versione italiana, il servizio ININGLESE.COM che ci permette di inserire un termine in lingua italiana, lui ce lo traduce e ci porta al servizio HOWISAY.COM dove il nostro termine appena tradotto in inglese viene correttamente pronunciato.

Ma non è finita ci sono tutta una serie di altri servizi legati alla pronuncia che meriterebbero un proprio specifico post di presentazione. Per il momento vi lascio andare da soli alla scoperta di questi ottimi servizi.

Non mi rimane che dire la solita frase ovvero: servizio da inserire nella nostra cara cassettina degli attrezzi del buon insegnante.

Buona pronuncia a tutti...

lunedì 27 ottobre 2008

Impariamo qualche altro tag HTML

Dopo il tag del paragrafo, possiamo ricordare i tag che identificano il livello di importanza del titolo della mia pagina. Sono i tag cosiddetti heading, che vanno da 1 a 6 (dove 1 è il più importante, 6 il meno importante). Se usiamo questi tag (ricordate che potete fare le vostre prove andando su www.w3schools.com, ne abbiamo già parlato in uno dei primi post del nostro corso), oltre che indicare il livello del nostro titolo, impostiamo anche automaticamente la dimensione del testo.
<h1>divina commedia</h1>
<h2>Inferno</h2>

Non possiamo poi fare a meno nelle nostre pagine di usare tag per i collegamenti ipertestuali.
Il tag è a (che sta per anchor) e ha alcuni attributi, fondamentali per un suo corretto utilizzo. Il principale è href, che indica la pagina a cui vogliamo portare il nostro navigatore quando clicca sul collegamento.
Guarda l'esempio che ho messo nell'immagine
. Osserva che tra il tag di apertura e quello di chiusura dobbiamo inserire del testo, che sarà quello sul quale il navigatore potrà cliccare per raggiungere la nostra pagina.
Sarebbe importante, per i criteri dell'accessibilità, non dimenticare di usare anche l'attributo title e dare un titolo al nostro collegamento. per esempio, nel caso di prima potrebbe essere:
<a href="http://didalgo.blogspot.com/" title="visita il blog di didaLGo!">
questo link porta al blog di didaLGo</a>
Come risultato, quando il navigatore posa il puntatore del mouse sul nostro collegamento visualizzerà una casellina in cui comparirà scritto: visita il blog di didaLGo

Alla prossima!


Emanuele

giovedì 17 gennaio 2008

Corso sperimentale ACCESS BASE - Lezione 3

Lezione 3 – Creare una tabella in visualizzazione struttura
Come vi avrà spiegato sicuramente l'insegnante, l’elemento base di un database sono le tabelle. Proviamo a crearne una composta da tre semplici colonne.


Una volta aperto il database possiamo creare una tabella. Dobbiamo fare clic sull’oggetto TABELLA e quindi doppio clic sulla voce CREA UNA TABELLA IN VISUALIZZAZIONE STRUTTURA. L’immagine qui sotto ci mostra dove fare i clic:












Bravi la tabella è creata. Ora dobbiamo andare a comporla. Come ci avrà spiegato il nostro insegnante le tabelle vanno realizzate passo passo ovvero dobbiamo farne un pezzettino alla volta. Prima di tutto dobbiamo dire ad ACCESS quali, quante e quali caratteristiche avranno le colonne (dette CAMPI) della nostra tabella. Ne creeremo tre e lo faremo in maniera molto semplice. Nelle prossime lezioni vedremo come aggiungere elementi e caratteristiche fondamentali ai CAMPI della nostra tabell.

I tre campi li chiameremo: il primo CODICE, il secondo NOME ed il terzo COGNOME.

La finestra nella quale stiamo lavorando si presenta così:


Facciamo clic con il mouse nella prima cella della colonna NOME CAMPO quindi digitiamo il nome del primo campo. Digitiamo il nome codice (il mio consiglio è quello di inserire i nomi dei campi utilizzando solamente le lettere dell’alfabeto italiano ed i numeri, senza lasciare spazi vuoti nel nome e con tutte le lettere in minuscolo. Il nostro insegnante ci spiegherà per benino il perché di questi accorgimenti non obbligatori ma comunque utili). Ora spostiamoci con il mouse nella colonna TIPO DATI e facciamo clic. Apparirà una finestra con un elenco di voci. Per un codice può sicuramente andare bene la voce CONTATORE.
Nelle prossime lezioni analizzeremo i tipi di dati. Per ora ci fidiamo e proseguiamo.
La colonna DESCRIZIONE è facoltativa e possiamo per il momento lasciarla in bianco.
Sicuramente abbiamo notato che in basso sotto la voce GENERALE sono apparse le proprietà del nostro CAMPO. Anche queste voci per adesso le lasciamo stare. Ci torneremo già dalla prossima lezione.
Inseriamo gli altri due campi. Digitiamo la voce nome come NOME CAMPO nella riga sottostante quella del campo codice, quindi scegliamo il TIPO DATI TESTO. Digitiamo la voce cognome come terzo campo scegliendo anche in questo caso TIPO DATI TESTO.
Anche se ancora in maniera del tutto base abbiamo realizzato la nostra tabella.
Dobbiamo solo più assegnargli un nome e salvarla. Poi possiamo chiudere il tutto ed aspettare la quarta lezione per andare avanti.
Scegliamo dal menu FILE il comando SALVA. Si aprirà una finestra dal nome SALVA CON NOME che ci proporrà la voce Tabella1 come nome della nostra tabella. Cambiamo il nome digitando la voce clienti e facciamo clic sul tasto OK. Apparirà una finestra di AVVISO dal titolo NESSUNA CHIAVE PRIMARIA DEFINITA. Non sappiamo ancora cosa sono le chiavi primarie pertanto per il momento rispondiamo NO e proseguiamo. Torneremo anche su questo argomento.
La nostra tabella è salvata possiamo chiudere la tabella scegliendo FILE e quindi CHIUDI. Ora possiamo chiudere ACCESS scegliendo FILE e quindi ESCI.
Bene abbiamo creato la nostra prima tabella, presto torneremo per apportare delle modifiche alla stessa e capire meglio come funziona questo oggetto di ACCESS.

Corso sperimentale ACCESS BASE - Lezione 2

Lezione 2 – Aprire un database esistente

Nella prima lezione abbiamo visto come creare un database vuoto. Ora scopriamo come possiamo riaprirlo in un secondo momento.
L’operazione è molto semplice.
Lanciamo il software applicativo MS Access. Per farlo possiamo scegliere facendo un clic con il mouse, il comando START, quindi la voce TUTTI I PROGRAMMI, nell’elenco che ci viene proposto scegliamo la voce MICROSOFT OFFICE quindi andiamo a fare clic sulla voce MICROSOFT OFFICE 2003.
Si apre il programma ACCESS.
Per aprire il database che abbiamo realizzato durante la prima lezione è sufficiente scegliere il menu FILE ed il comando APRI. A questo punto si apre la finestra APRI che possiamo utilizzare per cercare il nostro database. Se non ci ricordiamo dove lo abbiamo salvato ma quando lo abbiamo creato possiamo scegliere la voce DOCUMENTI RECENTI e ci vengono proposti tutti i database che abbiamo realizzato in ordine cronologico. Una volta trovato il file possiamo evidenziarlo e aprirlo facendo clic sul pulsante APRI. Potrebbe apparire una finestra dal titolo AVVISO DI PROTEZIONE che ci avverte che il file potrebbe contenere del codice dannoso per il nostro computer. Questo in quanto un file di ACCESS è in realtà un programma e quindi potenzialmente fonte anche di virus. Se il database è sicuro, lo abbiamo creato noi quindi dovrebbe proprio esserlo, possiamo cliccare sul tasto APRI per avere finalmente a video il nostro database vuoto.
Bene ora siamo in grado di creare un database vuoto e di richiamarlo in sessioni di lavoro successive.
Possiamo iniziare a lavorare con ACCESS.
La terza lezione ci aspetta…

martedì 15 gennaio 2008

Corso sperimentale ACCESS BASE - Lezione 1

Prima di tutto l’insegnante spiega che cosa è un database, quindi fa degli esempi concreti ed infine presenta nel dettaglio l’applicativo MS Access 2003.
Dopo questa lezione introduttiva inizia con un esempio guidato.

Bene, noi siamo a questo punto.

Un piccolo esperimento per provare a vedere se possiamo imparare insieme ad utilizzare MS Access a livello base ovvero al livello utile per affrontare l’esame di questo modulo della patente europea del computer.

Da oggi con cadenze più o meno regolari inizia il corso sperimentale denominato ACCESS INSIEME:

Lezione 1 (Creare un database nuovo):
Il nostro primo obiettivo è quello di creare un nuovo database. Come il nostro insegnante ci ha già spiegato infatti questa è la prima operazione da svolgere nel momento in cui si vuole lavorare su un database.

Iniziamo:
Prima di tutto lanciamo il nostro pacchetto applicativo. L’operazione è molto semplice scegliamo il comando START in basso a sinistra e clicchiamo sulla voce TUTTI I PROGRAMMI. Scegliamo dalla lista di tutti i programmi la voce MICROSOFT OFFICE e quindi facciamo un bel clic sul nostro pacchetto ovvero MICROSOFT ACCESS 2003.
Ecco che si è aperto ACCESS. In realtà è attivo il software ma abbiamo uno sfondo grigio in quanto non abbiamo nessun progetto o database aperto. Questa operazione spetta a noi. Dobbiamo scegliere il comando NUOVO del menu FILE. Con questa scelta si attiva sulla destra il riquadro attività NUOVO FILE. Il primo comando di questo riquadro dovrebbe essere DATABASE VUOTO… Scegliamolo.

Si apre una nuova finestra di dialogo dal nome SALVA NUOVO DATABASE. Questa finestra ci chiede di salvare nel nostro computer o dove riteniamo (noi salveremo nella cartelle DOCUMENTI presente nel nostro PC) il database che vogliamo creare. Pertanto dobbiamo indicare la cartella in cui desideriamo salvare il nostro lavoro (DOCUMENTI), indicare il nome che vogliamo assegnare al nostro database digitandolo nella casella NOME FILE (lo chiamiamo ACCESSINSIEME1) e confermare l’operazione facendo clic sul comando CREA.
Bravissimi, il nostro primo DATABASE è creato. Dovremmo trovarci di fronte ad una situazione del genere:


La prima lezione è quasi terminata. Possiamo chiudere il nostro database (non dobbiamo salvarlo, l'abbiamo già fatto quando lo abbiamo creato). La chiusura del database ACCESSINSIEME1 può avvenire cliccando sulla X bianca su sfondo rosso nell'angolo in alto a destra della finestra del database.
Ora siamo nella situazione iniziale. Access aperto senza nessun database. Clicchiamo sulla X bianca su sfondo rosso in alto a destra o scegliamo il comando ESCI del menu FILE per chiudere anche MS ACCESS.
Per il momento abbiamo finito. Alla prossima lezione.
Buone creazioni di database...
ORA PROVIAMO DA SOLI:
Prova a creare un nuovo database vuoto e salvalo con il nome PROVADIDAL1 nella cartella documenti del tuo PC. Una volta terminata questa operazione e creato il DB puoi chiudere l'applicazione.
Il video delle operazioni spiegate in questa prima lezione:

martedì 6 novembre 2007

Corsi di formazione gratuiti a Torino

Su didaLGo ci troviamo spesso a fornire informazioni in merito ad attività didattiche interessanti. In questo caso mi trovo coinvolto in prima persona nell'informare che nei Centri CIOFS FP Piemonte di Torino e provincia, fra pochi giorni, partiranno i corsi di formazione professionale per giovani ed adulti disoccupati. Si tratta di corsi di formazione professionale approvati e finanziati dalla Provincia di Torino, dalla Regione Piemonte e con il contributo del Fondo Sociale Europeo.
Corsi assolutamente gratuiti che offrono la possibilità di formarsi ed aumentare le proprie competenze per poter affrontare con maggiori e migliori carte a disposizione il mondo del lavoro.
Il sito del CIOFS può essere un buon punto di partenza per verificare l'offerta didattica per quest'anno formativo.
Nel centro AUXILIUM di Via Maria Ausiliatrice, 36 a Torino si terranno diversi corsi tra i quali segnalo un corso per diplomati di 1000 ore dal titolo Tecnico Amministrazione del Personale (per chi desidera impiegarsi in un ufficio del personale), un corso per qualificati di 600 ore dal titolo Operatore Servizi Vendite (per chi desidera acquisire una specializzazione nel settore del commercio e delle vendite), un corso di 120 ore per conseguire la patente europea del computer ECDL, un corso di sviluppo competenze aziendali di 150 sull'amministrazione del personale ed uno di 200 sulla contabilità aziendale.
I corsi saranno tenuti in orario diurno e prevedono in diversi casi uno stage in azienda.
Per approfondimenti consiglio la visione della presentazione presente su slideshare (clicca QUI).
Le iscrizioni sono aperte... buoni corsi...

martedì 21 agosto 2007

Stai cercando un corso ...

Desiderate conoscere i più recenti applicativi inerenti la grafica, il fotoritocco, l'impaginazione cartacea e web, il video digitale?
Non ho dubbi, la soluzione adatta è "Teacher in a box" , così si fanno chiamare "maestro in una scatola"; l'anno scorso ho acquistato il corso di Adobe Photoshop CS e ho potuto apprezzare l'elevata professionalità con cui i "Teachers" presentano le lezioni. I vari argomenti sono suddivisi in brevi videolezioni di alcuni minuti e il dettaglio con cui vengono sviluppati i contenuti è davvero eccellente.

I corsi sono alla portata di tutti, anche di chi è alle prime armi e le soddisfazioni sono assicurate.

Da non dimenticare tutti i “Teachers” dei corsi Teacher-in-a-Box sono professionisti che hanno superato gli esami di certificazione nei singoli applicativi come Adobe Certified Expert, ma non solo nel corso che ho seguito ho potuto apprezzare l'elevata capacità didattica. Questo aspetto non è da sottovalutare, spesso ci sono insegnanti molto preparati nella loro disciplina ma poco adatti a trasmettere le proprie conoscenze.

Ora vi consiglio di visitare il sito di "Teacher in a box" e di iscrivervi alla newsletter.