domenica 3 febbraio 2013

Rapporti e proporzioni nella realtà


Luca guardando una sua vecchia foto di quando aveva 5 anni dice a Piero: “ Guarda come ero piccolo! Quanto sono cresciuto in questi anni!”
Piero: “Sarebbe carino sapere quanto sei cresciuto.”
Luca:” Ma come si fa, non so quanto ero alto quando avevo cinque anni. E nemmeno la mamma se lo ricorda.”
L’insegnante: “Come potete fare per aiutare Luca e Piero a determinare la statura di Luca quando aveva cinque anni e di quanto è cresciuto da allora a oggi?”

Una 'situazione problema' , tratta dal sito dell'U.M.I. (Unione Matematica Italiana), utile a sviluppare l'argomento "Rapporti e proporzioni"

Molto interessanti e utili le fasi operative descritte:
"Gli alunni faranno vari tipi di proposte, alcune delle quali di tipo affettivo e qualitativo (ad esempio, basarsi sui ricordi di Luca o di membri della sua famiglia), altre di tipo quantitativo che implicano l’utilizzazione di modelli lineari applicati a varie grandezze, quali il tempo, la statura ecc."

In questo modo gli allievi potranno formulare congetture e confrontarle con i compagni, così giungeranno ad una soluzione condivisa: "...discutendo, si potrebbe giungere a scegliere di utilizzare l’altezza di un oggetto contenuto nella foto che deve però essere disponibile per la misura ancora oggi."

Si potrebbe continuare l'attività:  " ... chiedendo agli allievi di portare una foto di quando erano piccoli, con le caratteristiche opportune, in modo che ognuno possa calcolare quanto era alto."

Buona lezione

mercoledì 16 gennaio 2013

la Lingua Batte - il nuovo programma radiofonico dedicato all'italiano in onda su RADIO 3 RAI


Non posso nascondere che amo molto la radio ed in particolare amo RAI Radio 3. Mi piace il fatto di poter ascoltare dei programmi culturali, interessanti, piacevoli e naturalmente di qualità
.
Qualche tempo fa abbiamo parlato di WIKIRADIO ed ora mi sembra doveroso occuparci di un nuovo programma, iniziato sabato scorso: LA LINGUA BATTE (vai al sito della trasmissione).

"Un osservatorio sullo stato e sull'evoluzione della lingua, nei suo vari aspetti". Cosa altro aggiungere ?

Un programma per gli insegnanti di italiano ma anche per chiunque ami la nostra meravigliosa lingua.

Come tutte le trasmissioni di radio Rai anche questa può essere scaricata in formato MP3 grazie al servizio di podcasting.
Per ora è possibile trovare solo la prima e unica puntata, quella di sabato 12 gennaio 2013 ma ben presto arriveranno le altre (non vedo l'ora). Clicca QUI per la pagina del podcasting della trasmissione.
Molto interessante il fatto che si possa scaricare il file dell'intera puntata (circa 50 minuti) o il file delle singole rubriche che la compongono.

Già, la trasmissione è divisa in rubriche. La prima puntata è iniziata con alcuni brevi pezzi della lettura della Costituzione da parte di Roberto Benigni per proseguire con un bellissimo discorso sulla leggibilità della nostra Costituzione e di seguito tutte le sue rubriche.

Tanto per farsi una idea, le rubriche sono:

LE PAROLE SONO IMPORTANTI - nella prima puntata si è parlato di Costituzione con il grandissimo Tullio De Mauro

DICE IL SAGGIO - nella prima puntata è stato presentato dal suo autore, Massimo Birattari, il libro "La grammatica ti salverà la vita". Libro che consiglio a tutti. Clicca QUI per maggiori informazioni sul libro.

SCUOLAPOP  - nella prima puntata Giuseppe Antonelli ha analizzato dal punto di vista linguistico la bellissima canzone di Lucio Dalla: L'anno che verrà.


INSEGNARE L'ITALIANO - nella prima puntata si sono potuti ascoltare 
gli studenti stranieri del progetto Domus dell'Associazione Asinitas di Roma e l'insegnante Carolina Purificati

ACCADEMIA D'ARTE GRAMMATICA - nella prima puntata Luca 
Serianni, professore ordinario di Storia della lingua italiana alla Sapienza Università di Roma, ha risposto a dubbi linguistici degli ascoltatori.
IL MUSEO DEGLI ERRORI - nella prima puntata sono stati presentati dei simpatici errori linguistici tratti da scritte sui muri. 

LA PAROLA DELLA SETTIMANA - nella prima puntata è stata analizzata la parola AGENDA, tanto utilizzata dai nostri politici in questi giorni.



Quindi assolutamente da ascoltare...

P.S.
se vi interessa potete andare anche alla pagina facebook della trasmissione: clicca QUI.

giovedì 3 gennaio 2013

Spot Uso consapevole del Cellulare e dello Smartphone















Il 27 dicembre 2012 sul sito del Corriere della sera (clicca QUI) è stato pubblicato questo interessante video su come cercare di utilizzare i cellulari e gli smartphone in maniera da ridurre il più possibile i rischi derivanti dal loro uso indiscriminato.
Noi di didaLGo amiamo le nuove tecnologie quindi non vogliamo certo mettere al bando questi strumenti che offrono una quantità incredibile di meravigliosi e utili servizi ma pensiamo sia assolutamente necessario sapere quanto possono e/o sono pericolosi.
Quindi consigliamo a tutti quanti di vedere e divulgare ai propri allievi, amici o colleghi questo semplice ma fondamentale video.

Non entriamo nella polemica su chi doveva promuovere questo video; per questo ci hanno già pensato il Corriere della sera con l'articolo di Sabrina Giannini (clicca QUI) e per una diffusione su Facebook, il web e altri social network il portale multimediale di approfondimento di temi di attualità Cado in piedi (clicca QUI).

A noi interessa solo diffondere questo video:





Buona visione...

sabato 29 dicembre 2012

Come usare la funzione SE in MICROSOFT EXCEL (prima puntata)


La funzione logica principale presente in Microsoft Excel è sicuramente la funzione SE. Si tratta di una funzione basilare per chi vuole iniziare ad utilizzare questo o qualsiasi altro foglio elettronico cercando di sfruttarne alcune delle tantissime potenzialità.
Quindi inauguriamo con questo post una serie di articoli su didaLGo dedicati alle funzioni di Excel ed in particolare a quelle logiche.
Iniziamo in questo primo "POSTLEZIONE" a vedere come "funziona" questa funzione e quindi come può esserci utile.

Prima di tutto dobbiamo sapere che questa funzione può essere utilizzata nella sua versione base oppure combinata con altre funzioni SE o altre funzioni logiche o di altro tipo al fine di ottenere anche risultati molto complessi.

Per il momento partiamo con la modalità più semplice.
In questo caso la funzione SE ci permette di far scegliere automaticamente al nostro foglio elettronico quale testo, numero, formula o funzione inserire in una determinata cella a seconda del risultato di un determinato test.
Quindi potremmo per esempio far apparire la scritta "bravo" a tutti gli agenti della nostra ditta che hanno realizzato più di 100 contratti nel mese e la scritta "non bravo" a tutti quelli che ne hanno realizzati meno di cento. O ancora far apparire il numero 100 che rappresenta un premio in euro dato a tutti i nostri agenti considerati bravi ed un valore di 10 euro a quelli non bravi.
Le possibilità sono davvero tante. La cosa interessante e che possiamo far scegliere velocemente e senza errori al computer senza rischiare di sbagliare o di perdere tanto tempo a digitare dei testi o degli importi.

Come tutte le funzioni dobbiamo iniziare digitando il simbolo = quindi il nome della funzione ovvero SE
=SE (attenzione a non lasciare spazi tra l'uguale e il nome della funzione, mentre usate tranquillamente le lettere maiuscole o minuscole)
Questa funzione ha tre argomenti. Il primo è il test, il secondo argomento è il valore, numero, funzione, formula o riferimento di cella che deve essere inserito nella nostra cella se il test si verifica ovvero se è vero, il terzo argomento è il valore, numero, funzione, formula o riferimento di cella che deve essere inserito nella nostra cella se il test non si verifica ovvero se è falso.
Proviamo con un esempio. Come possiamo vedere nella tabella qui sotto ci sono dei nostri amici fumatori ed altri no. Noi vogliamo far apparire in automatico un commento per ciascun amico. Vogliamo quindi far apparire la parola SCIOCCO se il nostro amico è un fumatore e la parola FURBO se NON è un fumatore. Possiamo usare la funzione SE dicendo al computer di verificare se nella colonna C trova la parola SI e quindi deve inserire la voce SCIOCCO o se non la trova e quindi deve inserire la voce FURBO.


Vediamo la funzione in concreto. Proviamo a digitare la funzione in D2:

=SE(C2="SI";"SCIOCCO";"FURBO")

Ora analizziamola nel dettaglio: 
Naturalmente tutto inizia con l'uguale e poi con il nome della funzione ovvero SE. Quindi si apre la parentesi e si inseriscono i tre argomenti:
Il primo è il test. In questo caso diciamo ad Excel, "guarda nella cella C2 e controlla se quello che c'è digitato è uguale alla parola SI". 
Il secondo argomento è il SE VERO ovvero diciamo ad Excel cosa deve fare se il test risulta vero. In questo caso diciamo ad Excel: "se il test è vero inserisci nella cella la parola SCIOCCO"
Il terzo argomento è il SE FALSO ovvero diciamo ad Excel cosa deve fare se il test non si è verificato. In questo caso gli diciamo: "se il test è falso inserisci la parola FURBO".

Attenzione a non lasciare mai spazi nella nostra funzione. 
Attenzione ad inserire i testi (come nel nostro esempio le parole SI, SCIOCCO e FURBO) tra virgolette in maniera da distinguerli dai riferimenti di cella, dalle formule o dalle funzioni.
Attenzione ad utilizzare il PUNTO E VIRGOLA ; per separare tra di loro i tre argomenti.
Attenzione, ricordatevi di aprire la parentesi subito dopo il nome della funzione e di chiuderla al termine di essa.

Capito tutto?
Spero di SI. In effetti è meno complicato di quanto non sembri.

Beh ci sarebbero ancora tante cose da dire sulla funzione SE, ma riserviamole ai prossimi POST dove approfondiremo sempre più questo argomento.

Scopriremo infatti cosa succede se non inseriamo l'argomento SE VERO o l'argomento SE FALSO, scopriremo che si possono inserire anche numeri, formule, funzioni e riferimenti di cella come argomenti SE VERO e SE FALSO e scopriremo che si possono inserire più funzioni SE una dentro l'altra (in gergo nidificare delle funzioni) e quindi ottenere risultati davvero complessi ed interessanti.

A presto e buone funzioni SE...

venerdì 28 dicembre 2012

Matematica come interpretazione del reale

L'insegnamento della matematica pone quotidianamente diversi interrogativi: "Come sviluppare le capacità di ragionamento degli sudenti? Come far crescere il loro interesse verso una materia considerata noiosa e poco utile?"

Le risposte ci sono e il punto di partenza si può trovare in queste parole "l'insegnamento della matematica deve avviare gradualmente, a partire da campi di esperienza ricchi per l'allievo, all'uso del linguaggio e del ragionamento matematico, come strumenti per l'interpretazione del reale, non unicamente come bagaglio astratto di nozioni".

Le parole testè citate sono state tratte dai materiali per la scuola presenti sul sito dell'unione matematica italiana.
Nell'area download si possono trovare alcuni volumi, facilmente scaricabili, i più significativi:
- Matematica 2001 - Materiali di matematica con suggerimenti per attività e prove di verifica (scuola elementare e scuola media).
- Matematica 2003 - Attività didattiche e prove di verificadi matematica (scuola secondaria di 2° grado).

Prima di iniziare a condividere alcune delle attività didattiche proposte dall'UMI, usate in alcune classi, penso sia utile leggere l'introduzione a Matematica 2001.

Buona lettura





lunedì 17 dicembre 2012

Le peggiori 25 password del 2012 - Consigli per creare una password efficace

tratta dal sito internet:
http://www.uwyo.edu/infotech/services/security/passwords.asp 






Esiste una organizzazione dal nome SPLASH DATA che annualmente pubblica sul proprio sito internet l'elenco delle 25 password peggiori utilizzate dagli utenti del web. 



La tabella e l'articolo originale possono essere letti, in inglese, online (clicca QUI).





Ecco a voi l'elenco originale:

#              Password                Change from 2011 
1               password                 Unchanged
2               123456                    Unchanged
3               12345678                Unchanged
4               abc123                     Up 1
5               qwerty                     Down 1
6               monkey                    Unchanged
7               letmein                     Up 1
8               dragon                     Up 2
9               111111                    Up 3
10             baseball                   Up 1
11             iloveyou                   Up 2
12             trustno1                   Down 3
13             1234567                  Down 6
14             sunshine                  Up 1
15             master                      Down 1
16             123123                    Up 4
17             welcome                  New
18             shadow                    Up 1
19             ashley                      Down 3
20             football                     Up 5
21             jesus                        New
22             michael                     Up 2
23             ninja                         New
24             mustang                   New
25             password1               New

Quindi sembrerà strano o banale ma la peggior password utilizzata (e tale valore non è variato dal 2011) è la semplice parola password, seguita dalle due più semplici serie numeriche di sei o otto cifre.

L'elenco sembra funzionare anche se naturalmente, in gran parte, è valido solamente per gli utenti di lingua inglese. E voi cosa ne pensate quali sono per voi le peggiori password che avete visto o sentito utilizzare? Chi ne ha voglia può pubblicare la sua classifica come commento a questo post, penso potrebbe essere interessante.

Detto questo vorrei proporre alcuni consigli al volo per scegliere una password non vulnerabilissima. Prima però una seconda tabella, che ci mostra (questa volta realizzata dall'università del WYOMING) quanto tempo ci può mettere un programma "trova-password" per decodificarne una.

Times Needed to Crack Passwords (Tempo necessario per decodificare delle password)
Number of Characters in Password
Numero di Caratteri nella Password
Total Number of Characters from Which Password is Selected
Numero totale di caratteri dai quali la password è composta
26
(lower case letters only - abc)
(solamente lettere minuscole - abc)
36
(lower case letters plus numbers - abc123)
(lettere minuscole più numeri - abc123)
52
(upper and lower case letters - AaBbCc)
(lettere maiuscole e minuscole - AaBbCc)
51.98 minutes10.1 minutes1.06 hours
651.5 minutes3.74 hours13.7 days
722.3 hours9.07 days3.91 months
824.2 days10.7 months17.0 years
91.72 years32.2 years8.82 centuries
1044.8 years1.16 millennia45.8 millennia
1111.6 centuries41.7 millennia2,384 millennia
1230.3 millennia1,503 millennia123,946 millennia


Alcuni utili consigli si trovano sul sito da cui è tratta la tabella qui in alto, però è tutto scritto in inglese (clicca QUI).

Se vogliamo un consiglio autorevole e scritto in italiano possiamo andare sul sito della MICROSOFT (clicca QUI) che ci da dei buoni consigli, in maniera semplice e chiara. La Microsoft mette anche a disposizione un servizio on line dal nome password checker che ci permette di inserire una nostra password e ci dice immediatamente quanto secondo tale sistema è sicura (clicca QUI).

Un sito simile che mi dice quanto può essere sicura la mia password è il servizio on line HOW SECURE IS MY PASSWORD (clicca QUI) che mi dice quanto tempo ci mette un software a decodificare la mia passoword. Molto interessante.

Se vogliamo dei buoni consigli possiamo anche leggere le pagine del sito VERYTECH (clicca QUI) oppure quelle del supporto GOOGLE BLOGGER (clicca QUI) o anche i consigli della TELECOM (clicca QUI).

Insomma trovare dei buoni consigli è abbastanza facile, e allora aiutiamo noi stessi e i nostri allievi a non incorrere in password vulnerabili.

Buona scelta delle password...

venerdì 14 dicembre 2012

Infografica - L'evoluzione degli utenti di Windows

Che cosa sono le INFOGRAFICHE lo abbiamo già detto in un post nel mese di novembre 2011 (clicca QUI).

Questa volta ne vorrei presentare una molto interessante che evidenzia l'evoluzione degli utenti in relazione all'evoluzione del sistema operativo della Microsoft:

Si parte dall'utente di WINDOWS 1.0 ricurvo su un PC "primordiale" che pensa: "non esploderà se premo questo tasto?".

Quindi l'utente si evolve e con lui il sistema operativo che raggiunge la versione WINDOWS 3.1. Qui il monitor acquista il colore, spuntano le finestre, il mitico gioco delle bombe e ci viene da dire "meno DOS, più finestre".

Terzo grande passaggio, siamo nell'anno 1995 con il rivoluzionario WINDOWS 95 che si lascia sempre più alle spalle il caro vecchio DOS. Il computer diventa TOWER, il monitor è sempre molto ingombrante, il mouse ha ora un posto importante sulla scrivania dell'utente, i floppy disk da 3,5 pollici spopolano facendo andare in pensione i vecchi 5,25 pollici, i giochi cambiano completamente acquisendo grafica mai vista e DOOM grazie alle DirectX  di Microsoft diventa un gioco leggenda. Il motto non può che essere: "come trovare le porte segrete in DOOM?"

Quarto passo, siamo nel 1998, nasce WINDOWS 98 e con lui arrivano con diffusione di massa internet e la multimedialità. Nell'infografica troviamo infatti il logo del motore di ricerca YAHOO e del player multimediale WINAMP. Cosa dire quindi se non: "la mia prima esperienza in internet".

Ed eccoci nel nuovo millennio con WINDOWS 2000. Il monitor diventa non è più a tubo catodico ma diventa piatto con l'avvento dei primi LCD, le casse sono sempre più sofisticate ma chi è sempre più al centro di tutto è naturalmente INTERNET. Troviamo infatti i loghi di MSN (che non a caso è l'acronimo di Microsoft NetWork) e GOOGLE. La grande paura è quella del BACO DEL MILLENNIO e non ci resta che dire: "mi sento fortunato ad incontrare il nuovo millennio".

Basta con i numeri legati all'anno e via con le sigle. Siamo a WINDOWS XP e l'utente ha davanti a se un computer portatile. I VOIP iniziano a diventare una seria alternativa alla tradizionale telefonata e SKYPE acquista importanza. I computer sono sempre più numerosi negli uffici come le partite al solitario. Il motto per XP è quindi: "Confessa, anche tu giochi al solitario al lavoro?".

Un balzo di sei anni e si arriva al 2007 con WINDOWS VISTA. Sono assolutamente gli anni dei social network e quindi non possono mancare le icone di FACEBOOK e di YOU TUBE. Sulla scrivania sempre più un notebook, ma non da solo, spuntano MP3 e IPOD, e sotto il tavolo le console dei videogiochi. Il motto, naturalmente: "Fratello mi farai amico su Facebook?"

Arriviamo al 2009 con WINDOWS 7. Il computer si fa più sottile e leggero e magari diventa netbook, uno smartphone inizia a prendere posto sul divanetto e sparisce la scrivania. Gli utenti scaricano e guardano sempre più video da e su internet (FREEMAKE.COM ed altri convertitori prendono piede). i giochi si fanno multiplayer e vivono sempre più su internet. TWITTER cresce giorno per giorno. Il motto: "do da mangiare ai miei maialini su Farmville".

L'utente è sempre più in mobilità. Siamo al 2012 con WINDOWS 8. Il computer è diventato un contenitore di app. Alcune app cadono per terra, il sistema operativo non è più un tutt'uno, ma tante piccole parti. E quindi non ci resta che dire:"Più sottile, più leggero, più veloce".

Ma guardiamola questa interessante infografica (tratta da FREEMAKE.COM:


Windows User Evolution INFOGRAPHIC
by Freemake, the developer of free YouTube MP3 converter

lunedì 10 dicembre 2012

WIKIRADIO- Audio Sussidi didattici straordinari su YouTube - Twitter - Microsoft -


Molti di voi probabilmente conoscono già questa meravigliosa trasmissione radiofonica che va in onda su Radio 3 RAI. 
Si tratta di una trasmissione che si può ascoltare in diretta dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 14.30 nella quale ogni giorno viene raccontato, come se si trattasse di un lemma di una enciclopedia, un determinato argomento.
Una mezz'ora davvero interessante dove si impara ogni giorno qualcosa di nuovo.
Come viene detto sul sito della trasmissione: (clicca QUI per visualizzare il sito) 

"W i k i r a d i o, costruisce giorno per giorno una sorta di almanacco di cose notevoli ed utili da sapere per orientarsi nella nostra modernità. 
Ogni puntata racconta un evento accaduto proprio nel giorno in cui va in onda, intrecciando il passato con il presente, la memoria storica con ciò che oggi essa significa per noi. Dalla  storia all'economia, dal cinema alla scienza,  la letteratura, il teatro, le arti visive, la musica, i grandi momenti che hanno segnato un punto di svolta raccontati da esperti, studiosi, critici, con  spezzoni di repertorio, sequenze cinematografiche, brani musicali, in un articolato mosaico che vuole restituire  agli ascoltatori tutti i significati possibili di un avvenimento."

Per chi non può seguire la diretta c'è naturalmente la possibilità di ascoltare o scaricare in podcast gli audio delle belle trasmissioni. L'area PODCASTING la trovate cliccando QUI.

Per un insegnante o chiunque voglia avere del materiale didattico, snello e ben fatto da condividere on line questo servizio è sicuramente una enorme manna. Gli argomenti trattati sono davvero molti e variegati.

In ambito informatico vorrei segnalare tre puntate che possono essere molto interessanti per presentare in maniera differente ed accattivante tre elementi che in un corso di uso del computer o di "informatica" probabilmente vengono svolti, ovvero You Tube, Twitter e la Microsoft.
Sono tre "lezioni" audio o ancor meglio si potrebbe dire tre interessanti "racconti" di circa trenta minuti realizzati da una stessa autrice: Frieda Brioschi. Per chi non la conoscesse o non ne avesse mai sentito parlare si tratta sicuramente di una delle maggiori esperte di nuove tecnologie del panorama italiano. Come si può leggere sulla sua pagina Wikimedia (clicca QUI) lei è stata una dei fondatori di Wikimedia Italia ed il suo primo Presidente.
Quindi una voce autorevole e oserei dire anche molto piacevole, che ci spiega in una mezz'oretta in maniera semplice e facilmente comprensibile per tutti, due tra gli strumenti più conosciuti nel web 2.0 ed una delle società informatiche più famose e potenti al mondo.

In un prossimo post pubblicheremo un questionario online per mettere alla prova i nostri allievi dopo aver fatto loro ascoltare i tre audio-racconti.

Assolutamente imperdibili.

Buon ascolto.

Le tre lezioni si possono ascoltare direttamente a questi tre link:
dalla sezione podcasting della trasmissione si possono scaricare gli audio in formato MP3:

lunedì 3 dicembre 2012

Tastiera italiana o straniera?!

L'altro giorno durante un esame di Excel, mi chiama un'allieva e mi dice: "Non riesco più a fare l'uguale!?! Guardi, lo premo e ottengo la parentesi tonda chiusa!!"
Eh già, la tastiera era "diventata" inglese. Se notate, in basso a destra, vicino all'orologio, insieme a diverse altre piccole icone che si trovano in quello che si chiama system tray, sulla sinistra dovreste vedere - di solito è impostato così- un quadratino blu con all'interno le lettere IT. Significa che il nostro sistema operativo è impostato per usare il layout di tastiera italiano. Be', certo la tastiera è italiana, ma possiamo dire al sistema operativo: guarda che voglio usarla come se fosse inglese e così scompaiono le lettere accentate (la tastiera inglese non le ha) e alcuni caratteri cambiano posizione (come l'uguale, o le parentesi, i segni di interpunzione ecc.), come se avessimo di fronte la tastiera inglese. Certo che le cose diventano un po' difficili: dobbiamo conoscere molto bene la posizione dei tasti, altrimenti ci si complica la vita... se dovessi mai cambiare layout di tastiera per scrivere in un'altra lingua, come minimo mi procurerei degli stickers, dei piccoli adesivi con il simbolo della lettera da applicare ai tasti della mia tastiera. Dicevo "se dovessi mai farlo"... a dire il vero preferirei piuttosto comprare una tastiera straniera.. costa meno ed è più semplice scrivere :-) Pensate per un traduttore: sarebbe una buona soluzione, invece che fare sempre inserisci-simbolo, oppure usare combinazioni di tasti per i caratteri stranieri, come raccontavo in un post di alcune settimane fa...

Ma torniamo a noi. Come ha fatto la mia allieva a cambiare il layout della tastiera senza accorgersene? Provate un po': basta premere ALT e il tasto della maiuscola e voilà... passi da quella italiana a quella inglese, che di solito sono le due installate. Senza utilizzare combinazioni di tasti, basta cliccare sopra la casellina blu con scritto IT e dal menu che si apre si può scegliere un altro layout.

Se capiterà anche a noi, non avremo bisogno di riavviare il pc per farlo "funzionare" di nuovo...;-)
(Certo, perché spegnendo, al riavvio ripartirà con le impostazioni predefinite e il layout italiano sarà il nostro...)