Visualizzazione post con etichetta ricerche on line. Mostra tutti i post
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domenica 24 aprile 2011

Banco de imágenes y sonidos

Oggi segnaliamo un database di immagini e suoni: Banco de imágenes y sonidos dell’ “Instituto de Tecnologías Educativas” del Ministero dell’educazione della Spagna. È un archivio molto ricco, appositamente creato per fini didattici, i cui materiali hanno una licenza Creative Commons: si possono perciò utilizzare gratuitamente e liberamente anche modificandoli, a condizione che non vengano impiegati a fini commerciali e che ne venga citata la fonte e l’autore. (Maggiori informazioni sono disponibili sul sito stesso, o nella pagina della Creative Commons in italiano).

Si può decidere che tipo di immagini includere nella ricerca: fotografie, illustrazioni, animazioni ed anche video, oltre ai suoni, naturalmente. Vi sono due modi per effettuare la ricerca: si può digitare nella barra delle ricerche in alto a sinistra la parola dell’immagine desiderata e premere sul tasto “buscar” = cercare. (Se non si conosce lo spagnolo, bisogna armarsi di un po’ di pazienza e consultare un dizionario on line. In Internet c’è ne sono tanti come ad esempio quello del Corriere della sera, della Hoepli, o di Sapere.it, giusto per citarne alcuni). Oppure si può scegliere di navigare attraverso le categorie proposte dal sito, dove le risorse sono organizzate secondo cartelle e sottocartelle.

I materiali sono suddivisi in tre macro-categorie:

  • Primaria, ESO, Bachillerato che corrispondono rispettivamente alla nostra scuola dell’obbligo primaria e secondaria e all’istruzione secondaria superiore. Qui le immagini sono suddivise per materie scolastiche.
  • Formación Profesional corrisponde alla nostra formazione professionale, ed anche in questo caso le immagini sono suddivise secondo le diverse categorie professionali e le diverse discipline.
  • Colecciones che significa “collezioni” dove sono contenuti tutti i materiali suddivisi secondo categorie ancora più specifiche.

Dopo aver trovato l’immagine e/o il suono desiderati, per tornare alla pagina principale di ricerca bisogna cliccare sul link “Portada”= home page, in alto a destra. Cliccando invece sul logo ITE (Instituto de Tecnologías Educativas) Banco de Imágenes y sonidos, in alto a sinistra, si raggiunge la home page dell’ITE.

Si può anche contribuire alla raccolta e aggiungere le proprie immagini o suoni secondo le specifiche del sito, premendo sul tasto “Colabora” = collabora, e registrandosi al sito.

Buona ricerca ...e buona Pasqua a tutti!

mercoledì 18 febbraio 2009

Sputtr - Un bel modo per ricercare on line

Non c'è dubbio. Il modo migliore per fare delle ricerche on line è quello di utilizzare l'insostituibile google.
Esistono però tanti ottimi servizi che ci permettono di svolgere ricerche in maniera più completa.

Uno di questi strumenti è sicuramente l'ottimo SPUTTR.

Sputtr, lo definirei un aggregatore di soluzioni di ricerca, ovvero un servizio on line che ci permette da una unica videata (tra l'altro anche molto gradevole dal punto di vista visivo) di svolgere ricerche utilizzando diversi strumenti e modalità.

Possiamo infatti scrivere la nostra chiave di ricerca e poi scegliere di andare a cercare su google, oppure su google immagini, o ancora su yahoo, o su wikipedia e così via con molte opzioni di default ed altre inseribili successivamente.

Semplice, personalizzabile e flessibile. Che vogliamo di più. Ci sono versioni in varie lingue tra le quali, per fortuna, anche la versione in italiano. 

Possiamo registrarci e quindi personalizzare la home di quella che diventerà la nostra pagina Sputtr personale, un po' come possiamo fare con igoogle.

A parer mio assolutamente da provare, da utilizzare per noi e con i nostri allievi.

venerdì 25 aprile 2008

Libri a portata di click in Alta Valle Susa

"La comunità Montana ha voluto riunire in un unico database i libri delle biblioteche comunali con la finalità specifica di dare un servizio aggiuntivo ai cittadini, agli studenti, ai turisti."

All'indirizzo www.cmavs.it/cerca.asp è possibile effettuare rapide ricerche nelle biblioteche della Alta Valle di Susa. E' possibile così sapere al volo se è presente un determinato volume ed in quale scaffale della biblioteca è possibile trovarlo.

La ricerca può essere effettuata per titolo, autore ed editore. Si può scegliere di cercare in tutte le biblioteche o solo in una di esse.

Le biblioteche che fanno parte di questo progetto sono quelle dei comuni di Bardonecchia, Cesana Torinese, Chiomonte, Moncenisio, Oulx, Salbertrand, Sestriere e il centro studi documentazione memoria orale CE.S.DO.ME.O di Giaglione.

Mi sembra una ottima "cosa", fare ricerche con oggetto i libri può essere molto utile per i nostri allievi. Insoma un buon servizio per tutti gli insegnanti della Alta Valle di Susa.

In altre parti d'Italia questo è possibile. Allora cerchiamo di scoprire se nella nostra zona esistono ottimi servizi come questo del CMAVS e poi buona lettura a tutti...

martedì 22 aprile 2008

Gli strumenti di ricerca punto it



Continuo ad essere dell'idea che internet offre una quantità incredibile di materiali per la didattica.

Per esempio il sito strumentidiricerca.it ci offre diverse pagine dedicate ad una guida pratica sui sistemi di ricerca più importanti presenti in internet.

Non dobbiamo aspettarci chissà che ma se sappiamo accontentarci possiamo trovare uno spazio sintetico ma in grado di presentare in maniera esaustiva questi argomenti ai nostri allievi.

Un materiale, già pronto, sempre disponibile, senza troppi fronzoli. Io lo metterei nel mio zaino virtuale...

lunedì 21 aprile 2008

Ricercare con i puzzle di BOOLIFY

Questa mi sembra proprio una idea carina.


BOOLIFY è un motore di ricerca che non so se si può definire visuale. Si tratta di un motore di ricerca molto particolare che può essere davvero utile per far comprendere ai nostri allievi il concetto di operatori booleani legato alla ricerca in internet.


Il servizio infatti attraverso un simpatico sistema a puzzle ci permette di inserire una o più chiavi di ricerca (nel tassello verde) ed utilizzare uno o più operatori (il tassello blu l'AND, il tassello giallo l'OR ed il tassello rosso il NOT). Immediatamente ci appaiono in basso i risultati della ricerca offrendo la possibilità di ragionare sull'uso dell'operatore stesso.


Sicuramente un servizio interessante anche solo come motore di ricerca alternativo. Tra l'altro possiamo scegliere di ricercare nel WEB, nelle NEWS o di ricercare delle IMMAGINI.


Insomma un vero e proprio motore di ricerca, pronto da utilizzare...


sabato 9 febbraio 2008

Articoli consultabili online

Per attività di ricerca con i nostri allievi in alcuni casi è necessario documentarsi ricorrendo ai quotidiani. Possiamo andare in biblioteca, oppure consultare risorse online. Ecco che può risultare utile l'archivio del Corriere della Sera, consultabile gratuitamente online all'indirizzo http://archiviostorico.corriere.it/archivio/ricercaAvanzata.jsp

Tra i quotidiani online consultabili gratuitamente da poco, segnaliamo il New York Times, all'indirizzo http://www.nytimes.com/ (a pagamento l'archivio dal 1924 al 1986).
Se siamo interessati a trovare un elenco dei quotidiani online in giro per il mondo, possiamo visitare http://library.uncg.edu/news/, servizio offerto dalla University of North Carolina at Greensboro (purtroppo è stato aggiornato l'ultima volta molto tempo fa...). Molti dei quotidiani presenti in elenco non sono, tuttavia, consultabili gratuitamente.
Buona ricerca!

Emanuele


mercoledì 30 gennaio 2008

Ricerche bibliografiche in SBN

Tanto per cominciare, che cosa significa la sigla SBN? Stiamo parlando del Servizio Bibliotecario Nazionale. Non tutte le biblioteche italiane ne fanno parte, ma sono comunque molte quelle presenti al suo interno. Da diversi anni è possibile effettuare ricerche bibliografiche nei cataloghi on line. Viene utilizzata anche un'altra sigla, OPAC (On line Public Access Catalog: cataloghi online ad accesso pubblico). Perciò se qualcuno mai ti dicesse: "Puoi cercarlo nell'Opac", significa che possiamo cercare il nostro libro in un catalogo online, al quale possiamo accedere gratuitamente.
Immaginate di fare l'Erasmus all'estero e di sapere che vi troverete a Parigi per alcuni mesi. Ci sarà il catalogo di una biblioteca online a Parigi? La risposta potrebbe darmela Google: potrei cercare Opac Parigi , oppure Opac Paris e vedere un po' i risultati... Oppure vado direttamente sul sito della Biblioteca Nazionale Francese http://www.bnf.fr. Dalla pagina principale mi posiziono con il mouse in alto su "Catalogues et bibliothèque numérique" e dal menu che si apre scelgo Catalogue BN-Opale Plus...

Come primo passo possiamo effettuare la ricerca a livello nazionale, tanto per sapere se il libro esiste da qualche parte, oppure quando si tratta di fare una prima indagine per conoscere la bibliografia esistente su un determinato argomento. Possiamo andare sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che offre la possibilità di ricercare nel catalogo, all'indirizzo http://www.internetculturale.it. Dalla pagina principale possiamo cliccare su Ricerca bibliografica e poi effettuare la ricerca nella modalità semplice, oppure avanzata. Ottenuto l'elenco dei risultati, è poi possibile vedere nel dettaglio i singoli libri spuntandoli e cliccando su "Visualizza i selezionati", oppure scegliere "Visualizza tutti". Visualizzeremo allora una pagina in cui ciascun risultato compare con maggiore dettaglio e soprattutto da qui potremo cliccare accanto a "Localizzazioni", per esempio su "Tutte". In tal modo sapremo quale biblioteca ha il libro che ci interessa.
Ricordate che all'interno dell'SBN spesso non compare l'intero catalogo della biblioteca, ma solo una sua parte!! Perciò attenzione: qualche volta conviene ancora andare di persona e controllare nell'archivio con le schedine di carta!
Buona ricerca!
Emanuele

lunedì 14 gennaio 2008

Infobel - Trovare a chi appartiene un numero di telefono

Il 25 novembre avevamo pubblicato un post dal titolo simile a questo.
In quel caso avevamo parlato del servizio offerto da SULLR, ora parliamo dello stesso servizio offerto da INFOBEL.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un servizio on line gratuito che permette di trovare il numero di telefono di un qualsiasi abbonato italiano o di tante altre nazioni nel mondo conoscendone il nome, cognome e la città. Oltre a questo permette anche di trovare a chi appartiene il numero di telefono di un qualsiasi abbonato del quale conosciamo solo il numero. Servizio, quest'ultimo, che come già detto nel post del 25/11 per ragioni di italiana privacy non è più possibile ottenere da siti più conosciuti come quello della pagine bianche on line.

Il servizio non cambia molto da quello che possiamo ottenere con SULLR. Forse questo ha un aspetto grafico migliore e più accogliente. Altra opportunità in più è quella di poter far apparire una piantina relativa all'indirizzo dell'abbonato che abbiamo appena trovato. Comodo, anche se la piantina non è eccezionale.

Insomma un servizio simile al precedente che ci permette di scegliere quale preferiamo in base agli aspetti grafici, al tipo di servizio offerto, alla velocità ed alla precisione dello stesso.
E poi avere alternative in internet va sempre bene. Per esempio la scorsa settimana ho fatto fare un esercizio che richiedeva di utilizzare SULLR e purtroppo quella mattina il servizio non funzionava. Avendo il sito di riserva...

Buone ricerche...

domenica 25 novembre 2007

Troviamo a chi appartiene un numero di telefono

Uno dei siti internet che faccio provare ai miei allievi è il sito delle paginebianche on line. Un sito molto interessante. Qualunque sia il nostro lavoro infatti questo sito può risultarci utile.

Una limitazione che da qualche tempo "colpisce" questo sito è data dal fatto che non funziona praticamente più la ricerca dei dati di un abbonato di cui conosciamo solo il numero di telefono. Per le norme sulla privacy infatti da qualche anno è necessario che l'abbonato manifesti alla compagnia telefonica il proprio consenso a permettere questo tipo di ricerca. Cosa che non è stata fatta praticamente da nessuno.

Esistono però alcuni servizi on line (non italiani) che permettono di effettuare con successo queste ricerche. Un sito di questi è SULLR. Si tratta di un servizio on line in stile web 2.0 che permette di farci risalire al nominativo ed indirizzo di chi possiede un determinato numero di telefono. Questa ricerca può essere fatta in italia, negli stati uniti ed in altri paesi.

La ricerca funziona. Io ho provato con il mio numero e con quello di altri 10 miei conoscenti ed in tutti i casi la risposta è stata rapida e corretta.

L'utilizzo del sito è estremamente facile. Basta scegliere nella casellina nella quale è indicata la nazione Italy al posto di USA e digitare nell'apposita casellina (indicata con la scritta PHONE) il numero di telefono di cui vogliamo fare la ricerca. Bisogna solo fare attenzione di inserire il prefisso della nazione (per l'Italia 39) ed il prefisso telefonico della città che dobbiamo chiamare (per esempio per Torino 11, per Milano 2, per Imperia 183) privo dello 0. Così se cerchiamo i dati di un numero di Torino dobbiamo indicare 391130303030 dove 30303030 è il numero di telefono ricercato.

Insomma un sito che può essere utile a noi ed ai nostri allievi. Sicuramente un sito utile per avviare con la classe il discorso su come grazie ad internet si possano facilmente superare ostacoli burocratici o dettati da leggi di una particolare nazione. Quante discussioni sul bene o sul male delle possibilità offerte da internet...

Buone discussioni e buone ricerche...

venerdì 26 ottobre 2007

Motore di ricerca per i più piccoli

Un paio di settimane fa abbiamo parlato del Professor Gius e del suo progetto Educity, volto a facilitare e rendere più sicure le ricerche in internet limitando il campo ai soli siti di comprovata pertinenza.

Durante la stesura di quel post, mi sono imbattuto anche in un altro esperimento analogo (ad opera di Maestro Alberto, celeberrimo blogger-didatta) che credo valga la pena di segnalare per completezza di informazione sull'argomento.

Ricerche Maestre - questo è il nome del progetto - è, secondo la presentazione del suo stesso autore, "un motore di ricerca per bambini, genitori e maestri che seleziona siti scelti da esperti insegnanti della Scuola Primaria.
Si possono trovare risorse scolastiche per la scuola elementare e navigare all'interno di siti adatti a bambini dai 3 ai 12 anni, cercando contenuti educativi e di svago."

Al di là della differenza del target più mirato di Maestro Alberto, che ha voluto dedicare il suo motore di ricerca ai più piccoli della Scuola Primaria, Ricerche Maestre presenta svariate analogie con Educity; entrambi danno la possibilità agli utenti di segnalare dei siti di pertinenza, entrambi sono basati sul servizio Co-Op (Custom Search Engine) di Google e possono vantare una biblioteca di migliaia di siti selezionati (intorno ai mille quelli di Ricerche Maestre).

Per coloro che sono interessati a provarlo, l'indirizzo è semplice: http://www.ricerchemaestre.it/



venerdì 12 ottobre 2007

Educity

Abbiamo già accennato in un precedente post come le ricerche su internet possano portare spesso a risultati molto lontani da quelli che ci si era prefissati, conducendoci a visitare pagine che nulla hanno a che fare con la nostra ricerca.

Questo discorso è ancora più sentito se il navigatore è alle prime armi, come nel caso appunto di un giovane studente che si avvicina per la prima volta ad internet; nel migliore dei casi i rischi sono di perdere la bussola ricavandone un senso di frustrazione.

Da poco è attivo un portale che può essere di riferimento per i docenti che propongono ricerche sul web
alle proprie classi; si chiama EDUCITY ed il suo autore, il professor Marco Gius, così ne spiega le finalità: "Nel sito si può trovare tutto ciò che può essere accettabile e utile per una ricerca scolastica. Si va dalla storia alla letteratura, passando per la filosofia, la geografia, le scienze, il diritto e l’economia, con la sola eccezione, per adesso, delle lingue straniere. Niente di meno, niente di più. Ovvero niente perdite di tempo a cercare tra mille indirizzi improbabili, niente trappole commerciali, niente spazzatura o siti porno. Insomma nessuna sorpresa negativa da quell'universo ormai imprevedibile e incontrollabile che il web è diventato".

Ad oggi Educity dispone di circa 3.000 siti, ma è in continuo divenire anche grazie alle segnalazioni
degli utenti: chi vuole, infatti, può proporre un sito che ritiene utile a livello didattico; Educity, una volta verificato, lo introdurrà nella sua biblioteca di siti selezionati.

Educity si avvale del servizio Co-Op (Custom Search Engine) di Google, che dà la possibilità a chi
gestisce un sito Internet di crearsi un proprio motore di ricerca personalizzato.

Per chi volesse provarlo l'indirizzo è http://www.educity.it/ e buone ricerche...


Post precedente sull'argomento http://didalgo.blogspot.com/2007/03/educity-ricerche-google-co-op-per-gli.html

mercoledì 4 luglio 2007

Ricercare immagini e icone: netvue e iconlet

La ricerca di immagini e di icone è sicuramente una attività che gli insegnanti fanno molto spesso.
Immagini ed icone che possono servire per abbellire o rendere più accattivanti i nostri materiali didattici.
Due siti internet ci vengono incontro in questo.
Si tratta di:
  • ICONLET un motore di ricerca per icone. Molto semplice da utilizzare ed altrettanto rapido nel fornirci i risultati richiesti. Peccato che funzioni solamente in lingua inglese e pertanto se cerchiamo delle icone con freccie dobbiamo digitare arrow e non freccia;
  • NETVUE un motore di ricerca per immagini. Interessante il fatto che in automatico viene attivato un filtro che non permette di visualizzare immagini con contenuti per adulti. Altro dato interessante di questo motore di ricerca è che le immagini vengono mostrate attraverso una slideshow.

Insomma due interessanti motori di ricerca da utilizzare e far utilizzare ai nostri allievi tanto per non ripetersi sempre con le solite ricerche con google.

Buone ricerche...

giovedì 19 aprile 2007

Ricerche cooperative con google co-op

Quando si parla di ricerche su internet si pensa subito a GOOGLE.
Quando si parla di web 2.0 si pensa subito a GOOGLE.
Quando si parla di cooperazione on line si pensa subito a GOOGLE. Insomma capita spesso di pensare a GOOGLE quando si è on line e questo è dovuto al fatto che esso ci offre una serie incredibile di interessanti servizi.

I servizi di GOOGLE vanno sempre più nella direzione di permettere a chi lavora su internet di diventare protagonista della propria presenza in rete, protagonista insieme ed in collaborazione a milioni di altri internauti. Questo è uno degli elementi "belli" del web 2.0.

Tra i tanti servizi offerti dalla google learning community c'è Google Co-op (http://www.google.com/coop) che permette di creare un proprio motore di ricerca personale. In poche parole con questo servizio possiamo avere un nostro motore di ricerca che si basa sul motore di google ma che effettua le ricerche solamente nei siti che decidiamo noi. La parte incredibile è che il tutto è di una semplicità mostruosa.

Basta avere un account google per poter accedere al servizio ed in pochissimi passaggi che non richiedono più di 5 minuti possiamo creare un nostro personale motore di ricerca.

La cosa è semplice, google mette a disposizione il proprio motore, noi non dobbiamo far altro che scegliere un nome da affibiare alla nostra creazione, digitare due o tre righe di presentazione di questo nuovo servizio, inserire dei tag o chiavi che identifichino gli argomenti trattati dal nostro motore di ricerca, scegliere la lingua predefinita per le ricerche, definire i siti internet nei quali dovrà essere svolta la ricerca ed a questo punto il gioco è bello che fatto.

Insomma semplice, utile e rapido da mettere in piedi. Tutte le qualità necessarie per essere uno strumento da inserire nella cassetta degli attrezzi di un insegnante.

Anche didaLLGo ha il proprio motore di ricerca google co-op. A brevissimo verrà pubblicato su un apposito sito. Da quel momento le richerche non saranno più le stesse.

Buone ricerche...

martedì 3 aprile 2007

QUIBBLO un mondo, molte risposte

Il web 2.0 ha tra le sue parole chiave il social networking.
Questo sito risponde risulta coerente con questo elemento.

QUIBBLO ci offre l'opportunità di realizzare on line, in pochissimo tempo, questionari, indagini statistiche, quiz, sondaggi e altre "robe" del genere.
Uno strumento che può venire molto utile per gli insegnanti che vogliono creare un test al volo o saggiare, per attivare discussioni, le idee dei propri allievi.
Il funzionamento è molto semplice.
Arrivati nel sito c'è la possibilità di ricercare per parole chiave questionari già realizzati al fine di utilizzarli condividendo una repository esistente.
Se si fa un piccolo passo più avanti, ovvero ci si registra, si può creare personalmente il proprio questionario.
Una volta registrati è possibile creare e salvare i propri questionari.

QUIBBLO permette di creare:
  • POLLS - i Polls contengono una sola domanda e generalmente hanno risposte a scelte multiple. I Polls non posseggono risposte giuste o sbagliate. I Polls sono generalmente utilizzati per rapide e semplici richieste di opinioni. Un esempio nella barra di sinistra di didaLLGo;
  • SURVEY - i Surveys sono formati da più domande e nessuna risposta giusta o sbagliata. Così come i Polls, i surveys sono designati a richieste di opinioni, ma con maggiori dettagli e maggiori possibilità di risposta;
  • QUIZ - i Quizzes possono avere una unica domanda o più domande, ed esiste la risposta giusta e quella sbagliata. I Quizzes sono spesso utilizzati per testare le conoscenze di una persona su un certo argomento;
  • CATEGORY - i Categories contengono domande multiple e non hanno la risposta giusta o sbagliata. Vengono utilizzati per scoprire a quale eventuale categoria può appartenere chi li utilizza.

I questionari una volta creati vengono salvati nella repository di QUIBBLO mentre a chi li ha realizzati viene offerto il codice per l'embeding nel proprio sito.
Da provare... (clicca

QUI)

lunedì 2 aprile 2007

SRCHR difficile da pronunciare facile da utilizzare

Un interessantissimo metamotore di ricerca in stile web 2.0.

I metamotori di ricerca sono motori di ricerca che interrogano altri motori e organizzano in modo originale i risultati. In questo caso abbiamo tutte le componenti: ricerca su altri motori ed organizzazione originale dei risultati.
Sembra un po' NETVIBES o la home page personalizzata di GOOGLE.
Possiamo infatti registrarci e creare con l'intuitivo metodo del drag and drop la nostra pagina personalizzata di metamotore inserendo gli elementi delle nostre metaricerche.
Anche senza registrazione è possibile personalizzare la ricerca. In questo caso naturalmente una volta chiusa la pagina perderemo le nostre modifiche.
Semplice, rapido ed efficiente.
Una buona idea. Utile sia per le ricerche che per avvicinare i nostri allievi ad un nuovo interessante modo di utilizzare la rete.
Da inserire nella propria cassetta degli attrezzi.
Per le nostre metaricerche possiamo cliccare QUI.

mercoledì 21 marzo 2007

Educity - Ricerche Google Co-Op per gli studenti

Oggi segnaliamo una interessante iniziativa dal nome EDUCITY.
Si tratta di motore di ricerca basato su GOOGLE Co-Op (di cui in un prossimo post parleremo nel dettaglio) che aiuta gli studenti a fare le proprie ricerche su internet offrendo una serie di siti testati e validati.

Come si può leggere nella home page del sito:

"EDUCITY cerca per te solo in siti approvati da un team di professori delle scuole italiane. La ricerca è subito mirata. Il motore di Google Co-Op trova e ordina i risultati. Ricerche scolastiche per le scuole e gli studenti."

Positivo anche il fatto che al motore di ricerca è collegato un blog con post interessanti ed utili.

Dal blog citiamo il post del 15/01/2007 che ci presenta in maniera esaustiva questo progetto nato a favore degli studenti:

"Usare un motore di ricerca per trovare informazioni utili è talvolta faticoso. Con EDUCITY diventa tutto più semplice e veloce. Grazie a Google, EDUCITY cerca solo in una biblioteca di siti (link) selezionati dagli insegnanti, esattamente come accade per i libri di testo. Incompetenza, eccessi pubblicitari, spazzatura, sono eliminati in partenza. Basta digitare le parole chiave e Google Co-Op cerca le corrispondenze all'interno della selezione. E' uno straordinario passo avanti, in un settore nel quale fino a ieri eravamo impotenti o quasi. Naturalmente i siti monitorati da EDUCITY sono in continuo aggiornamento. Eventuali mancanze saranno perciò risolte nel tempo anche grazie alla collaborazione del Team di Educity. Sulla prima pagina c'è un link per segnalare siti utili. EDUCITY è lo strumento di lavoro ideale per studenti e insegnanti. Gli studenti hanno finalmente un vasto portafoglio di siti sicuri da sfruttare per le loro ricerche, mentre gli insegnanti possono indirizzarli con facilità all'interno di questo universo ed hanno finalmente la possibilità di consigliare un sito di ricerche in Internet per i compiti a casa. Tutto il resto rimane fuori. Che cosa ne pensi? In questo blog puoi commentare, suggerire, criticare. Grazie per l'attenzione."

Da usare in classe e da mettere nella cassetta degli attrezzi (per raggiungere il sito clicca QUI).